Self comfort

UN PASSO VERSO LA CONOSCENZA RECIPROCA

Psicoterapia Individuale

Intraprendere un percorso di psicoterapia individuale significa concedersi uno spazio privilegiato: un luogo sicuro e privo di giudizio in cui la tua storia, le tue emozioni e le tue sofferenze vengono accolte e ascoltate.

Spesso ci rivolgiamo a un professionista quando sentiamo che le nostre solite strategie di fronteggiamento non funzionano più, quando un sintomo (ansia, depressione, insonnia) diventa invalidante o quando ci accorgiamo di ripetere ciclicamente gli stessi errori nelle relazioni o nel lavoro.

Il mio approccio si basa sulla Psicoterapia Dinamica Breve. A differenza della psicoanalisi classica, che può durare molti anni, questo modello è pensato per essere efficace in tempi contenuti, focalizzandosi non sulla ristrutturazione dell’intera personalità, ma sulla risoluzione di specifici nodi conflittuali che generano il malessere attuale.

DALL’ASCOLTO ALLA SOLUZIONE

Come funziona il percorso?

Il lavoro terapeutico non è una chiacchierata generica, ma un processo strutturato che si articola in momenti precisi:

  1. La fase di Consultazione (L’Assessment) I primi 3-4 incontri sono dedicati alla conoscenza reciproca. In questa fase esploriamo la tua domanda di aiuto e la tua storia di vita. L’obiettivo è capire se e come posso aiutarti, definendo una diagnosi non come etichetta, ma come comprensione profonda del tuo funzionamento. Al termine di questa fase, restituiremo quanto emerso e valuteremo insieme se iniziare la terapia vera e propria.
  2. La Terapia: Il Lavoro sul Focus Il cuore della Psicoterapia Dinamica Breve è l’identificazione di un Focus centrale: un problema specifico, un modello relazionale o un conflitto emotivo che è alla radice del tuo disagio attuale. In questa fase, il mio ruolo è attivo: non mi limito ad ascoltare in silenzio, ma intervengo per aiutarti a fare collegamenti tra il tuo passato, le tue emozioni presenti e i tuoi comportamenti. Lavoreremo insieme per disinnescare i meccanismi inconsci che ti tengono bloccato.
  3. La Conclusione Poiché lavoriamo su obiettivi definiti, la terapia prevede una fine. L’ultima fase serve a consolidare i cambiamenti ottenuti e a fornirti gli strumenti per camminare con le tue gambe, rendendoti “terapeuta di te stesso”.

Tecniche di Supporto

Sebbene il colloquio clinico e l’elaborazione verbale siano lo strumento principale, credo nell’importanza di un approccio integrato che consideri l’unità mente-corpo.

Quando l’ansia è troppo elevata o le parole non bastano, posso integrare nel percorso tecniche di supporto specifiche per la gestione dello stress e la regolazione emotiva, come:

  • Tecniche di Rilassamento (es. Training Autogeno o rilassamento progressivo) per abbassare i livelli di attivazione nervosa.
  • Elementi di Mindfulness per imparare a stare nel “qui ed ora” senza giudizio.
  • Tecniche immaginative per accedere a vissuti emotivi difficilmente raggiungibili con la sola logica.

Questi strumenti non sostituiscono l’analisi profonda, ma fungono da catalizzatori per accelerare il benessere e fornire sollievo sintomatologico.

Perché iniziare ora?

L’obiettivo della psicoterapia non è cancellare il passato, ma cambiare il modo in cui esso influenza il tuo presente. Attraverso una maggiore consapevolezza, potrai smettere di “subire” la tua vita e iniziare a esserne il protagonista, recuperando risorse e potenzialità che credevi perdute.

 

Se senti il bisogno di fare chiarezza o di affrontare un momento di crisi, contattami per un primo colloquio conoscitivo.

 

Questi sintomi sono realmente avvertiti, ma non trovano una causa organica sufficiente a spiegarli. La psicoterapia dinamica breve interviene collegando il sintomo fisico alle emozioni sottostanti, spesso legate a stress prolungato, lutti non elaborati o conflitti relazionali.

Quando chiedere aiuto?

L’ansia e i sintomi psicosomatici non sono “debolezze” da ignorare: sono segnali che la mente e il corpo stanno chiedendo attenzione. È utile rivolgersi a uno specialista se:

 

  • I sintomi persistono da mesi e limitano la vita quotidiana.
  • Si evita sistematicamente situazioni per paura (es. guidare, prendere l’ascensore).
  • I disturbi fisici non trovano riscontro in esami medici.
  • Si fa ricorso a sostanze (alcol, farmaci) o comportamenti compulsivi per “calmare” l’ansia.

 

La psicoterapia dinamica breve offre uno spazio protetto per comprendere l’origine del disagio e trovare strategie concrete per gestirlo, senza dover ricorrere a soluzioni temporanee o dannose.