
UN PASSO VERSO LA CONOSCENZA RECIPROCA
Training Autogeno: Ritrovare l’equilibrio tra Mente e Corpo
Il Training Autogeno (T.A.), elaborato nei primi del ‘900 dallo psichiatra J.H. Schultz, è una delle tecniche di rilassamento più conosciute e validate in ambito clinico. Il termine deriva dal greco autos (da sé) e genos (che si genera): indica un metodo in cui il cambiamento psicofisico e il rilassamento vengono “generati dall’interno” dal soggetto stesso, e non imposti dall’esterno (come ad esempio nell’ipnosi).
Non si tratta di una tecnica magica o filosofica, ma di un allenamento fisiologico. Attraverso esercizi specifici di concentrazione passiva, si induce nel corpo uno stato di “commutazione autogena”, ovvero il passaggio dal sistema nervoso simpatico (quello dell’allerta, della tensione e dello stress) al sistema parasimpatico (quello della calma, del recupero e della digestione).
DALL’ASCOLTO ALLA SOLUZIONE
Come funziona e cosa si impara?
Il percorso di apprendimento del Training Autogeno si articola solitamente in circa 8-10 incontri, durante i quali si apprendono i sei esercizi fondamentali che coinvolgono diverse aree del corpo:
- Pesantezza: Rilassamento muscolare profondo.
- Calore: Miglioramento della circolazione periferica.
- Cuore: Regolarizzazione del battito cardiaco.
- Respiro: Ritorno a una respirazione naturale e non forzata.
- Plesso Solare: Distensione degli organi addominali.
- Fronte Fresca: Raggiungimento di uno stato di lucidità e calma mentale.
Il mio ruolo è guidarti nell’apprendimento corretto della tecnica affinché, una volta terminato il percorso, tu possa utilizzarla in totale autonomia nella tua vita quotidiana.
- La fase di Consultazione (L’Assessment) I primi 3-4 incontri sono dedicati alla conoscenza reciproca. In questa fase esploriamo la tua domanda di aiuto e la tua storia di vita. L’obiettivo è capire se e come posso aiutarti, definendo una diagnosi non come etichetta, ma come comprensione profonda del tuo funzionamento. Al termine di questa fase, restituiremo quanto emerso e valuteremo insieme se iniziare la terapia vera e propria.
- La Terapia: Il Lavoro sul Focus Il cuore della Psicoterapia Dinamica Breve è l’identificazione di un Focus centrale: un problema specifico, un modello relazionale o un conflitto emotivo che è alla radice del tuo disagio attuale. In questa fase, il mio ruolo è attivo: non mi limito ad ascoltare in silenzio, ma intervengo per aiutarti a fare collegamenti tra il tuo passato, le tue emozioni presenti e i tuoi comportamenti. Lavoreremo insieme per disinnescare i meccanismi inconsci che ti tengono bloccato.
- La Conclusione Poiché lavoriamo su obiettivi definiti, la terapia prevede una fine. L’ultima fase serve a consolidare i cambiamenti ottenuti e a fornirti gli strumenti per camminare con le tue gambe, rendendoti “terapeuta di te stesso”.
Quando è utile: Indicazioni terapeutiche
Il Training Autogeno è particolarmente indicato in associazione alla psicoterapia (o come percorso a sé stante) per trattare disturbi legati allo stress e alla disregolazione emotiva, tra cui:
- Disturbi d’ansia e Attacchi di Panico: Aiuta a placare l’attivazione fisica eccessiva (palpitazioni, fame d’aria).
- Insonnia: Facilita l’addormentamento e migliora la qualità del sonno.
- Disturbi Psicosomatici: Gastriti, coliti, cefalee tensive, dermatiti da stress e tensioni muscolari croniche.
- Gestione dello Stress: Utile per chi vive ritmi lavorativi frenetici e sente il bisogno di “staccare la spina”.
- Miglioramento delle performance: Utilizzato anche nello sport o nello studio per aumentare la capacità di concentrazione e il recupero delle energie.
Training Autogeno nella Psicoterapia Dinamica
Come psicoterapeuta, considero il corpo non come un semplice “contenitore”, ma come il teatro delle nostre emozioni. Spesso, ciò che la mente non riesce a dire o elaborare, il corpo lo esprime attraverso sintomi e tensioni.
Integrare il Training Autogeno nel percorso terapeutico permette di:
- Abbassare i livelli di ansia acuta, creando uno spazio mentale più sgombro per l’elaborazione psicologica.
- Aumentare la consapevolezza corporea, imparando ad ascoltare i segnali che il nostro organismo ci invia prima che diventino sintomi invalidanti.
- Fornire uno strumento di autoefficacia: il paziente impara a gestire autonomamente i propri stati di tensione, sentendosi meno in balia degli eventi.
Come iniziare?
Il Training Autogeno può essere appreso attraverso un ciclo di sedute individuali o in piccoli gruppi. Prima di iniziare, è previsto un breve colloquio conoscitivo per valutare se questa tecnica sia indicata per la tua specifica situazione e per escludere eventuali controindicazioni.
- Abbassare i livelli di ansia acuta, creando uno spazio mentale più sgombro per l’elaborazione psicologica.
- Aumentare la consapevolezza corporea, imparando ad ascoltare i segnali che il nostro organismo ci invia prima che diventino sintomi invalidanti.
- Fornire uno strumento di autoefficacia: il paziente impara a gestire autonomamente i propri stati di tensione, sentendosi meno in balia degli eventi.
Quando chiedere aiuto?
L’ansia e i sintomi psicosomatici non sono “debolezze” da ignorare: sono segnali che la mente e il corpo stanno chiedendo attenzione. È utile rivolgersi a uno specialista se:
- I sintomi persistono da mesi e limitano la vita quotidiana.
- Si evita sistematicamente situazioni per paura (es. guidare, prendere l’ascensore).
- I disturbi fisici non trovano riscontro in esami medici.
- Si fa ricorso a sostanze (alcol, farmaci) o comportamenti compulsivi per “calmare” l’ansia.
La psicoterapia dinamica breve offre uno spazio protetto per comprendere l’origine del disagio e trovare strategie concrete per gestirlo, senza dover ricorrere a soluzioni temporanee o dannose.
